Decreto 342 in vigore: 7 controlli sui fascicoli import-export delle imprese estere in Vietnam
In vigore dal 18 ottobre, il Decreto 342/2026/ND-CP ridefinisce licenze, diritti commerciali, rendicontazione e transizione per investitori e imprese a capitale estero in Vietnam.

Il Vietnam ha emanato il Decreto 342/2026/ND-CP il 3 settembre 2026. Il decreto è entrato in vigore il 18 ottobre 2026. Sono due date distinte: emanazione ed efficacia giuridica. Il provvedimento sostituisce il Decreto 09/2018/ND-CP e abroga l'articolo 36 del Decreto 146/2025/ND-CP.
Il nuovo quadro riguarda gli investitori stranieri e le organizzazioni economiche a capitale estero che commerciano beni o svolgono attività direttamente collegate al commercio di beni in Vietnam. Per chi gestisce il trasporto, il controllo non si limita alla possibilità astratta di importare o esportare. Il fascicolo della spedizione deve corrispondere al diritto registrato dell'entità, all'eventuale licenza commerciale, alle regole specifiche della merce e alla catena di vendita o distribuzione prevista.
Il diritto di importazione non è il diritto di distribuzione
Ai sensi dell'articolo 3, il diritto di esportazione comprende l'acquisto di merci in Vietnam per esportarle e la possibilità di figurare come dichiarante nella dichiarazione doganale di esportazione. Il diritto di importazione comprende l'ingresso di merci dall'estero, la possibilità di figurare come dichiarante nella dichiarazione di importazione e la vendita a un operatore autorizzato a distribuire tali merci in Vietnam.
Il decreto precisa che il solo diritto di importazione non comprende l'organizzazione o la partecipazione a un sistema distributivo vietnamita, salvo diversa previsione della legge vietnamita o di un trattato applicabile. Prima della prenotazione, importatore registrato, catena delle fatture, destinatario, acquirente e vendita successiva allo sdoganamento devono quindi descrivere la stessa struttura giuridica.
Quando serve una licenza commerciale
L'articolo 5 elenca le attività per le quali un'organizzazione economica a capitale estero deve ottenere una licenza commerciale. Vi rientrano la distribuzione al dettaglio; l'importazione e la distribuzione all'ingrosso di determinati beni non coperti dagli impegni vietnamiti di apertura del mercato; la vendita al dettaglio di riso, zucchero, prodotti registrati, libri, giornali e riviste; nonché i servizi logistici, esclusi i sottosettori per i quali il Vietnam ha assunto impegni di apertura in un trattato applicabile. L'elenco comprende anche specifici servizi di locazione, promozione commerciale, intermediazione, piattaforme di commercio elettronico e organizzazione di gare.
Le attività che non rientrano nei casi dell'articolo 5 possono essere svolte dopo la registrazione nei documenti rilasciati ai sensi della Legge sugli investimenti e della Legge sulle imprese, nel rispetto del decreto e delle altre norme applicabili. Non si tratta di un'esenzione generale da licenze di prodotto, condizioni o controlli specialistici.
L'articolo 7 mantiene il controllo a livello di merce. I beni vietati o temporaneamente sospesi non possono essere trattati tramite questi diritti. Per i beni soggetti a licenza o condizione di esportazione o importazione resta necessario ottenere la licenza o soddisfare la condizione. Le formalità doganali continuano a seguire la normativa vietnamita sulla gestione dell'import-export.
Sette controlli prima della movimentazione
- Identificare l'esatta entità vietnamita che acquisterà, venderà, importerà, esporterà o fornirà il servizio logistico, senza affidarsi soltanto alla capogruppo o al marchio estero.
- Confrontare l'attività prevista con le registrazioni societarie e di investimento dell'entità, poi verificare se l'articolo 5 richiede anche una licenza commerciale.
- Separare il diritto di importazione dai diritti di distribuzione all'ingrosso o al dettaglio. Confermare l'acquirente vietnamita autorizzato e il flusso di vendita dopo lo sdoganamento prima di indicare importatore e destinatario.
- Verificare divieti, sospensioni temporanee, esclusioni derivanti dai trattati, licenze, condizioni e norme specialistiche; il diritto dell'entità non elimina i controlli sul prodotto.
- Allineare contratto, fattura, packing list, documento di trasporto, dichiarante doganale, nome dell'importatore o esportatore, descrizione HS e riferimenti delle licenze prima della prenotazione o dichiarazione.
- Per un fornitore logistico a capitale estero, individuare il preciso sottosettore del servizio e l'impegno internazionale applicabile prima di concludere se la licenza commerciale sia necessaria.
- Inserire in calendario rendicontazione e transizione. I rapporti sull'anno precedente e sul primo semestre sono dovuti prima del 15 gennaio e del 15 luglio; 24 mesi consecutivi senza rapporto periodico costituiscono motivo di revoca della licenza.
Transizione per licenze e domande esistenti
Le licenze commerciali e le licenze per punti vendita rilasciate prima del 18 ottobre restano valide per le attività già autorizzate. Alcune modifiche successive seguono la procedura di adeguamento del Decreto 342.
Le domande ricevute dall'autorità prima della data di efficacia continuano secondo il Decreto 09/2018/ND-CP e l'articolo 36 del Decreto 146/2025/ND-CP. Se il fascicolo non è completo o valido, il richiedente dispone di non più di sei mesi dalla richiesta dell'autorità per fornire spiegazioni o integrazioni; dopo tale termine si applica il nuovo decreto.
Impatto su trasporto e import-export vietnamita
L'impatto operativo è un controllo documentale prima della prenotazione. Se l'entità vietnamita dispone soltanto del diritto di importazione ma la transazione presume che possa distribuire direttamente la merce nel mercato interno, la catena commerciale può non coincidere con l'ambito giuridico descritto dal decreto. Se la merce o il servizio richiede una licenza o condizione separata, un fascicolo di trasporto pronto per la dogana non sostituisce l'autorizzazione mancante.
Il Decreto 342 non stabilisce un tempo standard di sdoganamento, un nolo, un costo di magazzinaggio, una probabilità di controllo o un ritardo fisso. Non garantisce il rilascio della licenza commerciale, lo svincolo doganale o il diritto di distribuire qualsiasi prodotto importato. L'affidabilità è alta per numero, data di emanazione, entrata in vigore, diritti, casi di licenza, scadenze di rendicontazione e transizione, verificati sulla scheda governativa, sulla Gazzetta ufficiale e sul testo ufficiale completo. La conclusione per una singola spedizione dipende comunque dall'entità, dalla nazionalità dell'investitore e dal trattato scelto, dal sottosettore del servizio, dalla merce, dal codice HS, dalle altre licenze e dalla decisione dell'autorità competente. È una guida editoriale pratica, non un parere legale né una decisione doganale.
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Fonti ufficiali e giornalistiche
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